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Fotografo ufficiale del Teatro Petruzzelli di Bari dal 1981 al 1991 con il quale ha collaborato concedendo le sue immagini alle produzioni editoriali del teatro ed al mensile di danza “ Papirorosa” e ha curato gli allestimenti delle mostre fotografiche personali durante le presenze del Teatro Petruzzelli a rassegne nazionali ed internazionali, quali il Festival Dei Due Mondi a Spoleto nel 1983, a Charleston (South Caroline - U.S.A.) nel 1984, in Brasile a Rio de Janeiro e a San Paulo nel 1987, in Egitto al Cairo nel 1988, in Norvegia a Bergen nel 1989, e in Francia a Parigi nel 1990.
Sempre impegnato ed attento agli aspetti culturali ed artistici della danza, stringe in quelli anni cordiali amicizie con noti coreografi e danzatori internazionali, collabora con scrittori e giornalisti teatrali in progetti e presenze editoriali.

Dal 1981 al 1991 collabora con la società Arti Vivise, di cui anche socio fondatore, azienda leader in marketing, e realizza fotografie pubblicitarie, elettorali per campagne integrate di comunicazione.
Costituisce nel 2001 lo studio Camera Work s.r.l. e concilia la sua attitudine fotografica professionale anche con le nuove esigenze della grafica computerizzata. Realizza still life e lavori fotografici complessi in studio con importanti aziende, e dal 2003 lancia un suo marchio JOEDA® per produzioni editoriali.

Nel gennaio del 2011 è stato avviato il procedimento di interesse storico e culturale dell’ Archivio Fotografico Giuseppe Addante dal 1970 al 1990 da parte della Soprintendenza Archivistica della Puglia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - D.Lgs 42/2004

Molto apprezzati dalla critica giornalistica e da autorevoli editori e scrittori i suoi reportage nel mondo tra cui quelli realizzati in Perù, Cina e India.
Attualmente impegnato nella progettazione fotografica e grafica del libro “Le Sacre du Printemps” di M. Béjart con i testi di Vittoria Ottolenghi, Alberto Testa e Melo Freni.



Archivio fotografico:

Reportage
India - Nepal - Laddak - Cina - Siberia - Mongolia - Perù - Messico - Guatemala - Belize - Mosca - Leningrado - Uzbekistan - Londra - Portogallo - Malta - Corsica - Marocco - Turchia - Siria - Giordania - Grecia
- Le Masserie e il paesaggio pugliese e lucano

Teatro
la Danza : Maurice Bejart (La Sagra della Primavera, Bolero, Histoire du Soldat, Malraux, Uccello di Fuoco, Aprè midi-d’un-faune) - Roland Petit e Zizi Jeanmaire con il Balletto Nazionale di Marsiglia - Moses Pendleton and Momix Dance Theatre -Carolyn Carlson con il Teatro Danza La Fenice - Antonio Gades - Il Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler - "La Maratona d’Estate" a cura di Vittoria Ottolenghi e Alberto Testa (Spoleto Festival) - Kirov di Leningrado - Nederlands Dans Theatre - Carla Fracci - Elisa Monte Dance Company - Rudolfh Nureyev - Joseph Russillo - Louis Falco - Luciana Savignano - L’Opera di Parigi - London Festival Ballet - Pilobolus Dance Theatre - Dennis Wayne's Dancers - Elisabet Terabust - Mazowsze Compagnia di Danza Russa - Handspan Theatre - Jerome Savary - Teatro della Cina - Vittorio Biagi Coreografo (La Sagra della Primavera) - Vladimir Derevianko il Mimo : Marcel Marceau - Lindsay Kemp (Flowers’, Sogno di una Notte di Mezza Estate, Nijinski, Onnagata e Histoire du Soldat) - Mummenschanz
la Musica : Mstislav Rostropovich, Lorin Maazel, Uto Ughi, Luciano Pavarotti, Cet Baker, Jesus Christ Superstar, Sofisticated Ladies, Paolo Conte, Kodò (I tamburi giapponesi dell’isola di Sado), Jerry Lewis e musicisti del jazz internazionale. la Prosa : Gabriele Lavia, Carmelo Bene.


Recensioni

Vittoria Ottolenghi scrittrice, giornalista de IL MATTINO, PAESE SERA e critico teatrale
A Giuseppe Addante interessa l’aspetto architettonico della danza: l’aspetto più contradittorio e, per questo, specialmente affascinante. La danza, cioè, come struttura visibile, solida, articolata e imponente come una cattedrale, eppure effimera. Una “cattedrale-in-process”, che dura quanto dura la danza. Ma esiste - ci rivela Addante. E, se qualcuno ne è capace, si può anche fissare così, con la fotografia. E invece, no. Invece la danza non presume di essere scomposta in fotogrammi, ma deve essere percepita, fruita, nel suo insieme. Quello che Addante fa, della danza, è in realtà un’altra”cosa”. In altre parole, egli non opera sulla danza. Egli trasforma la danza. La manipola. E ci restituisce una “cosa diversa”. Così come accade sempre con un artista, che manipola la realtà o il patrimonio culturale precedente. Le sue fotografie sono, in effetti, lavori e capolavori paralleli alla danza. (Rivista Ulisse 2000)

Alberto Testa professore di danza - giornalista de LA REPUBBLICA
Giuseppe Addante è un magico evocatore di atmosfere teatrali. Ama la danza, il balletto ma ama sopratutto tutto ciò che alita intorno al movimento. Le sue fotografie sono quadri, ritratti, disegni nei quali è il segno a dominare incontrastato, sottolineato da colori sempre molto forti, quando non cupi. E’ il momento del danzatore o del mimo a stagliarsi, con tutta la sua potenza icastica in queste immagini. Marcel Marceau o Lindsay Kemp tornano a noi come li abbiamo visti nei loro atti che sono attimi fuggevoli e che pur la carta, impressionata dalla magia dell’occhio del fotografo, ci restituisce, aureolati di luce e di mistero. (Spoleto Festival dei Due Mondi - 1983)

Guido Pagliaro Direttore Artistico del Teatro Petruzzelli
La magia dei colori, la forza penetrante delle luci ora violente ora soffuse, l’atmosfera di mistero e di irrealtà che pervade ogni situazione e movimento, la sensualità dei gesti, gli sguardi ammiccanti, il senso di vita, gioia, amori al contrario di morte e disperazione che trasuda in maniera a voltre vibrante, a volte dolce, dalle creazioni di Kemp, non potevano lasciare indifferente Addante, fotografo dalla sensibilità acuta. Perchè Addante è soprattutto un fotografo istintivo che usa l’apparecchio con l’anima, pronto a lasciarsi andare a tutti gli impulsi che provengono dal palcoscenico e a impressionare sulla pellicola le emozioni che il teatro riesce a comunicare. Difficile riscontrare in lui qualsiasi freddo calcolo di prospettiva; egli cerca, invece, di “entrare” nello spettacolo superando ogni barriera che il mezzo fotografico pur impone, in modo da evidenziare gli aspetti più significativi ed interessanti. Il suo diventa, così, un rapporto d’amore con i personaggi ritratti, nei quali riesce a cogliere sfumature ed atteggiamenti che forse neanche l’occhio attento dello spettatore potrebbe visualizzare e memorizzare. (Charleston (U.S.A.) 1984)

Egidio Pani scrittore
Le foto di Pino Addante cercano Marcel MARCEAU non nel movimento, sovrano e leggero, del corpo, nello sciogliersi o rinnodarsi, profetico e misterioso, delle mani, ma nel volto dove ogni piega narra storie e favole o turbamenti dall’animo nati e che ad un anima pare aspirino a tornare. Del grande mimo, così, ci viene ridata una immagine nuova e straordinaria, quella che spesso sfugge anche allo spettatore più attento, quella dove lo sgomento degli occhi può confondersi con l’ironia, la felicità con l’infelicità. E’ il pianeta ”volto” che la macchina fotografica impietosa scruta, ed ad esso riconduce ogni gesto, ogni virtuosismo, ogni apparente leggerezza del movimento, ogni sinuosità del gesto, ogni ricchezza del mutamento, ogni vastità del silenzio che li accompagna. La fotografia ricostruisce l’avvenimento teatrale, pare naturalmente nascere da quel mistero che si avvera ogni sera, cogliere, nel baluginare di un lampo nel buio, una verità. Se il teatro, e l’arte mimica con esso, hanno una verità. (Portfolio "BIP" 1982)

Melo Freni scrittore, regista teatrale
Se lo stile - come De Sanctis diceva - è la fotografia dell’anima, pùo diventare al pari la fotografia anima dello stile? Se risaliamo, al di là dell’apparente gioco di combinazioni, al concetto che le parole esprimono e le mettiamo in relazione agli oggetti della nostra osservazione - le fotografie di Pino Addante e il suo contenuto osserviamo che proprio in questa occasione essa come anima si presenta non soltanto di uno stile, bensì di due che si combinano: del soggetto che fotografa e di quello fotografato, visto che qui il contenuto, Lindsay Kemp, impone il proprio a ogni interpretazione del suo stile e alla macchina che fotografa non resta largo spazio per la fantasia. Il rapporto che tra i due soggetti si stabilisce fotografia e immagine - è di memoria; del fissaggio cioè, tra emulsione chimica e l’altra impalpabile del ricordo, di un dato storico - lo spettacolo e il suo stile - all’interno del briciolo di eternità della nostra singola storia.Per questo motivo il fotografo, che qui fissa a futura memoria e sconfigge col suo mezzo tecnico la caducità oggettiva della scena che trascorre, è, il notaio che non può sbagliare; pena la nullità della sua mediazione, se non sapesse cogliere, fra strumento e mestiere gli ammiccamenti soffusi delle storie di Kemp sotto forma di favola.
(Taormina Arte 1983)




ATTIVITA'


Mostre fotografiche personali:

BIP di Marcel Marceau - Castello Svevo di Bari - Agosto 1982
FLOWERS' di Lindsay Kemp - Foyer del Teatro Petruzzelli di Bari - Aprile 1983
FESTIVAL DEI DUE MONDI - Via Saffi - Spoleto - Giugno/Luglio1983
IL TEATRO DI LINDSAY KEMP - Rassegna “TAORMINA ARTE” - Palazzo Corvaia - Agosto 1983
IMMAGINI DI TEATRO - Teatro DEGLI INDUSTRI - Grosseto - Aprile 1984
SPOLETO FESTIVAL U.S.A - Charleston (South Caroline) - Giugno 1984
CHARLESTON FESTIVAL - Palazzo Ancaiani - Spoleto - Luglio/Agosto 1984
MARCEL MARCEAU - Cantiere Internazionale di Montepulciano - Luglio/Agosto 1984
LA VERSILIANA a cura di Alberto Testa - Pietrasanta(LU) - Agosto 1984
FOTOGRAFARE LA MUSICA - a cura di Toti Carpentieri - al Castello di Carlo V di Lecce Luglio 1985 (mostra collettiva) IL TEATRO DANZA - a cura del Teatro Petruzzelli - in Brasile a Rio de Janeiro e a San Paulo nel 1987, in Egitto al Cairo nel 1988, in Norvegia a Bergen nel 1989, in Francia a Parigi al Teatro Chatelet nel 1990IMMAGINI DA UN TEATRO - Festival Musica da Camera - Ferrazzano(CB) - Luglio 1989
LA MEMORIA DEL FUTURO - Personale fotografica cura di Arti Visive sulla Puglia per la Puglia alla Fiera del Levante di Bari nel 1990.
Foto presenti presso collezioni private di Maurice Bejart, Marcel Marceau, Lindsay Kemp, Vittoria Ottolenghi e Alberto Testa.


Produzioni Fotografiche - Editoriali
· Portfolio fotografico ”Omaggio a Marcel Marceau” 1982 con testi dello scrittore Egidio Pani
e del Direttore Artistico del Teatro Petruzzelli Guido Pagliaro - Bari
· Portfolio fotografico “Omaggio a Lindsay Kemp” 1983 con testi dello scrittore e regista teatrale Melo Freni - Roma
· Libro fotografico “OTTANTESIMO ANNIVERSARIO” edito dal Teatro - 1983
· Brochure e programmi di sala per conto del Teatro Petruzzelli di Bari
· “Vetrina e Vetrine” - Editore LATERZA - Bari 1986
· “La Memoria del Teatro” - Editore PALOMAR - Bari 1997

Produzione editoriale JOEDA® - Camera Work

- Cofanetti/Cartoline: La ”Terra” e Il ”Mare”
- Calendario ”IL TEATRO”
- Calendario ” IL MARE ” con testi e ricerche letterarie a cura della Dott.ssa Santa Fizzarotti Selvaggi e del Prof. Giovanni Dotoli.
- Calendario "Puglia... la mia terra" con pensieri poetici del Prof. Giovanni Dotoli
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Dotoli

Presenze Fotografiche - Editoriali
- “Il Papiro Rosa” edito dal Teatro Petruzzelli di Bari
- “Storia della Danza e del Balletto” di Alberto Testa - GREMESE Editore, Roma 1988
- “Il Sipario Lacerato” - MARSILIO Editori, Venezia 2000
- “Segreti di Famiglia” - a cura di Santa Fizzarotti Selvaggi e Grazia Andidero - SCHENA Editore, Fasano (BR) - 2002
- “La Danza a Spoleto, dal 1958 ad oggi” di Alberto Testa – Cassa di Risparmio di Spoleto - 2011
- "Le livre Éloge de la page papier" di Giovanni Dotoli - Photographies de Pino Addante -Éditions du Cygne 2014 - Le Mur de Giovanni Dotoli...

Servizi Fotografici
• Spettacoli Danza e Concerti presso il Teatro Petruzzelli dal 1981 al 1990
• Servizio fotografico, su richiesta del regista teatrale Melo Freni, dello spettacolo "Nijinski" di L. Kemp in prima internazionale al Teatro Romano di Taormina - agosto 1983
• Servizio fotografico, su richiesta del Teatro Petruzzelli, della città di Charleston e dintorni, in occasione del "Festival dei Tre Mondi" di Giancarlo Menotti - giugno 1984
• “La Maratona d’Estate” al Festival dei Due Mondi di Spoleto 1984 - a cura di Vittoria Ottolenghi e Alberto Testa
• Servizio fotografico su Marcel Marceau all’ Ècole de Mime presso il Cantiere Internazionale di Montepulciano -1984
• Servizio fotografico per conto del regista romano Massimo Masini sullo spettacolo “Tre Opere per Burattini” e realizzazione del Manifesto - Cantiere Internazionale di Montepulciano - 1984
• Servizio fotografico in studio medio formato di n° 93 pezzi tra macchine e macinini da caffè d’epoca della collezione privata della ditta SAICAF S.p.A. di Bari - 2001/2002
• Servizio fotografico in studio con banco ottico di n° 37 prodotti caffè per conto della ditta SAICAF S.p.A. di Bari - 2002
• Servizio fotografico in studio f.to 6x6 di n°71 Icone Russe della collezione privata dell’Ordine dei Carmelitani di Bari - 2003
• Servizio fotografico in esclusiva delle prove e dello spettacolo "Histoire du Soldat" di Lindsay Kemp al Teatro ShowVille di Bari 5/6 maggio 2012
http://twitter.com/LindsayKempDoc/status/215140306604142592
• Servizio fotografico sulla performance pittorica di Lindsay Kemp dei suoi disegni nella sala mostra Teatro ShowVille di Bari 5 maggio 2012

Servizi fotografici con progettazione grafica
- Bilancio aziendale dal 1997 al 2007 della ditta GALENO S.p.A. di Bari
- Progettazione grafica e fotografica, per conto della ditta SAICAF S.p.A. di Bari, dei calendari:
anno 2001 “IL PAESAGGIO PUGLIESE” e anno 2002 “LE MACCHINE DA CAFFE’ D’EPOCA”
- Grafica e foto del calendario 2005 ”CHILDREN’S LIGHT” per conto della C.R.I. Regione Puglia
- Grafica e foto del calendario 2005 ”DONNE TOI UN SOURIR” per conto della Ditta C.N.Q.A.O.S. con sede a Gagny (France) - Testi a cura del Prof. G. Dotoli
- Foto e grafica Calendario ” VOLTI della SAPIENZA - i miei ricordi ”- IPAB Bari
- Fotografia e grafica Calendario ”Masseria TORRE COCCARO” Savelletri di Fasano(BR)
- Fotografia e grafica Calendario “ Masseria TORRE MAIZZA “ Savelletri di Fasano(BR)

Servizio fotografico e realizzazione grafica della brochure aziendale
• Masseria TORRE MAIZZA - Savelletri di Fasano(BR)
• Masseria L’OVILE - Torre Canne/Rosa Marina di Ostuni (BR)
• REGGIA di GIANO Ricevimenti - Cassano delle Murge (BA)
• Hotel Relais SANT’ELIGIO - Ostuni (BR)
• Masseria SALINOLA - San Michele Salentino - Ostuni (BR)
• LA QUERCIA Ricevimenti - Cassano delle Murge (BA)
• IL PORTICO Ricevimenti - Cassano delle Murge (BA)
• Masseria CERVAROLO - Ostuni (BR)

Servizio fotografico per Siti Web
• Masseria TUTOSA - Ostuni (BR)
• Masseria Cervarolo - Ostuni (BR)

Foto presenti su varie riviste turistiche nazionali ed estere: Golf Punk - Case & Country - Class - Luna - Ville e Giardini - The Best of Mice - Condè Nast Traveller - Small Luxury Hotels - Il Mio Casale

Allestimenti
• Progettazione e allestimento di n° 3 Murales Fotografici presso uno Studio Professionale di Bari.
• Allestimento mostra fotografica “IRAN. TRA PASSATO E FUTURO” presso San Francesco della Scarpa a Lecce per conto del Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Teheran, agosto 2009




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