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KIROV di Leningrado



Il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo

La storia del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij è strettamente legata con la storia dello sviluppo dell’arte coreografica russa che risale a più di due secoli e mezzo fa. Dal 1783 la Compagnia si esibiva sul palcoscenico del Teatro Bolshoy di San Pietroburgo e dal 1885 in poi le produzioni di danza sono state presentate al Teatro Mariinskij. Un ruolo importante nella nascita e nell’evoluzione del balletto russo è stato giocato dai maestri di ballo stranieri. Alla fine del XVIII secolo Franz Gilferding, Gasparo Angiolini, Giuseppe Canziani e Charles le Picqué lavorarono a San Pietroburgo. Già alla fine del 1790 il primo maestro di ballo russo (Ivan Valberkh) insegnava a San Pietroburgo in una piccola compagnia di mimi; il suo scopo era quello di realizzare delle produzioni più ricche e più importanti sia per tematica che per realizzazione scenica. I divertissement ben presto assunsero un ruolo fondamentale nella sua attività, come risposta alla guerra napoleonica. La storia del balletto di San Pietroburgo nel XIX secolo è legata al lavoro di Charles Didelot, Jules Perrot e Arthur Saint-Léon.
Nel 1869 Marius Petipa venne nominato maestro di ballo principale riuscendo in breve tempo ad elevare il livello qualitativo della Compagnia. Il punto più alto della sua carriera coreografica è segnato dalla collaborazione con i seguenti compositori: P.I. Čajkovskij e Alexander Glazunov. Nacquero così i seguenti balletti: La Bella Addormentata, Lago dei Cigni e Raymonda. Molte ballerine hanno rivelato il loro talento in questi balletti: da Yekaterina Vyazem, Marina Semenova e Galina Ulanova fino alle più giovani ballerine che stanno iniziando le loro carriere sul palcoscenico del Teatro Mariinksij. All’inizio del XIX e del XX secolo, sono partiti da questa Compagnia alcuni importanti ballerini quali Anna Pavlova, Mathilde Kschessinska, Tamara Karsavina, Olga Preobrazhenskaya, Olga Spesivtseva, Vaslav Nijinskij e Sergeij Legat. Molti di loro hanno portato gran lustro al balletto russo durante le leggendarie “Saison Russes” di Parigi che hanno presentato in Europa le coreografie di Mikhail Fokine. I primi anni dopo la rivoluzione hanno costituito un periodo piuttosto difficile per il Teatro Mariinskij.
La maggior parte delle étoiles ha abbandonato la Compagnia. Tuttavia, il repertorio classico non venne intaccato. Nel 1922 quando Fyodor Lopukhov, grande innovatore e brillante conoscitore del passato, divenne direttore della Compagnia, il repertorio venne notevolmente arricchito con nuove produzioni, in particolare balletti legati alle tematiche della vita contemporanea. Galina Ulanova, Alexeij Yermolayev, Marina Semenova, Vakhtang Chabukiani e Alla Shelest danzarono al Teatro Mariinskij durante questo periodo. Gli anni ’60 hanno visto la messa in scena di Spartacus e di Miniature Coreografiche di Leonid Jacobson, le produzioni de Il Fiore di Pietra e La Leggenda dell’amore di Yuri Grigorovich, The Coast of Hope e La Sinfonia di Leningrado di Igor Belskij, balletti che hanno fatto rivivere le danze sinfoniche. Il successo di queste produzioni sarebbe stato impossibile se non ci fossero stati degli interpreti superbi. Dal 1950 al 1970 facevano parte della Compagnia: Irina Kolpakova, Natalia Makarova, Alla Osipenko, Irina Gensler, Alla Sizova, Rudolph Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Valery Panov, Yury Solovyev e Anatoly Sapogov. La Sylphide e Napoli di August Bournonville sono entrate a far parte del repertorio della Compagnia alla fine degli anni ’70 accanto a frammenti di vecchie coreografie di Perrot, Saint-Léon e Coralli. Roland Petit e Maurice Béjart hanno lavorato con la Compagnia per alcuni periodi. La Tudor Foundation ha concesso alla Compagnia i diritti per Lilac Garden e Leaves Are Fading. Jerome Robbins ha messo in scena In the Night al Mariinskij.
Nel 1989 i balletti di George Balanchine sono stati presentati per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Mariinskij. Il decennio successivo è stato caratterizzato dall’arricchimento del repertorio con le produzioni dei coreografi più importanti del XX e della prima metà del XXi secolo: Manon   di Kenneth MacMillan, Now and Then   e Spring and Fall di John Neumeier. Proprio per il Teatro Mariinskij John Neumeier ha messo in scena Sounds of Empty Pages su musica di Alfred Schnittke. Questi anni hanno visto anche un meticoloso lavoro di fedele ricostruzione de La Bella Addormentata  e di Bayadère di Marius Petipa, produzioni molto acclamate dal pubblico e dalla critica internazionale. A San Pietroburgo hanno debuttato anche i seguenti balletti: Etudes (coreografia di Harald Lander), Les Noces di Bronislava Nijinska, La Sagra della Primavera di Vaslav Nijinskij e alcuni balletti di William Forsythe. 
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