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L'anima buona di Sezuan



Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. "L’anima buona di Sezuan", 1980-81 Massimo Ranieri e Andrea Jonasson
Brecht scrisse "L’anima buona di Sezuan" a un passo dalla barbarie nazista a cavallo tra il '38 e il '40 (“di un’altra barbarie, diversa ed uguale come la barbarie è sempre, perché i mostri si rassomigliano sempre”, spiegava Strehler), e nell’incombenza del male sul bene. Proprio questo è l’ordito su cui si sviluppa la trama ambientata in una Cina lontana dove una donna Shen Te troppo buona deve diventare cattiva (trasformarsi in un fantomatico cugino Shui Ta) per farsi rispettare. “La nostra Anima buona - dicono Bruni e De Capitani - la immaginiamo nella Cina delle frenetiche mutazioni epocali degli anni attuali. La Cina dei templi e dei grattacieli, delle sete ricamate e degli stracci occidentali. Ma è di noi, qui, che vogliamo parlare attraverso questa parabola lieve e profonda. Siamo tutti sotto la minaccia costante della pressione che il mondo esercita su di noi e che ci scinde fin nel profondo, come accade a Shen-Te: il mondo oggi scosso da una crisi economica molto simile non prevede più la bontà, e ci spinge a ricacciare dietro la maschera di Shui-Ta i nostri sentimenti più buoni“.


Piccolo Teatro (Milano)
Primo teatro stabile italiano, il Piccolo Teatro di Milano (Teatro d'Europa per decreto ministeriale nel 1991) fu fondato il 14 maggio 1947 da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e sua moglie Nina Vinchi Grassi[1].
Il teatro consta attualmente di tre sale: la Sala Grassi (sede storica di via Rovello), il Teatro Studio Melato (spazio sperimentale che ospita anche la scuola di teatro), il Teatro Strehler (sede principale, inaugurata nel 1998). Dopo la morte di Giorgio Strehler, la direzione è stata affidata a Sergio Escobar. Direttore artistico era fino alla sua scomparsa il regista Luca Ronconi.

Storia
Durante l'occupazione nazifascista, l'edificio è stato sede della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, corpo militare fascista della R.S.I..
Il 26 gennaio 1947 la Giunta municipale di Milano deliberò la trasformazione dell'ex cinema Broletto di via Rovello in sala teatrale, che doveva essere gestito direttamente dal Comune con il nome di Piccolo teatro della Città di Milano. L'inaugurazione avvenne il 14 maggio del 1947 con L'albergo dei poveri di Maksim Gor'kij Il Piccolo si proponeva, fin dall'inizio, di essere un teatro d'arte per tutti con un repertorio "misto": internazionale, ma allo stesso tempo legato alle proprie tradizioni. La punta di diamante della sua produzione è ancora oggi Arlecchino servitore di due padroni, uno spettacolo unico in Italia che porta il nome di Giorgio Strehler e del Piccolo Teatro in giro per tutto il mondo dal 1947. Fino agli anni novanta, la sede del teatro era quella di via Rovello, 2 (oggi Sala Grassi); ma già dagli anni sessanta Strehler sognava un teatro nuovo e polivalente. Negli anni ottanta, leggendarie furono le sue continue dimissioni dalla direzione del teatro (nella speranza di riuscire a far muovere quelle gru ferme da dieci anni nei pressi del Castello Sforzesco). Nato come teatro della città di Milano, il Piccolo si trasformò presto in ambasciatore della cultura italiana sui palcoscenici di tutto il mondo. Per decreto ministeriale, nel 1991 gli è stato riconosciuto lo status di "Teatro d'Europa" ma solo nel 1998 è stato possibile completare il Nuovo Piccolo Teatro, (oggi Teatro Strehler), progettato da Marco Zanuso e Pietro Crescini. Deceduto nella notte di Natale dell'anno precedente, Strehler non poté vederne l'inaugurazione. L'apertura della nuova sala fu comunque segnata dalla messa in scena del Così fan tutte di Mozart, curata dal compianto regista triestino.
In occasione del sessantesimo anniversario del Teatro, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso alla Fondazione "Ente Autonomo Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa" l'Alto Patronato per l'intero settennato del mandato presidenziale. La sede di via Rovello ha subito un restauro di tipo conservativo, che ha reso più confortevole e funzionale la sala (488 posti) e il palcoscenico. Nel progetto iniziale non era compreso il restauro del chiostro ma, dopo la scoperta di affreschi del Quattrocento riconducibili a Bramante e forse anche a Leonardo, è stato deciso di recuperare anche questo spazio. I lavori di restauro sono terminati nel dicembre del 2009.

Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano
La Scuola di Teatro del "Piccolo" teatro di Milano fondata da Giorgio Strehler nel 1986 è oggi intitolata a Luca Ronconi, che l'ha diretta dal 1999 fino alla sua scomparsa, il 21 febbraio 2015. Nel panorama dei progetti didattici d'arte drammatica in Italia, si distingue perché, nei ventisei anni di lavoro nell'ambito di una prestigiosa istituzione culturale come il Piccolo Teatro, è diventata una parte integrante, una funzione del Teatro stesso. Questa unità organica consente di coniugare l'attività di formazione propria della Scuola con l'attività di produzione del Teatro, favorendo così il graduale inserimento degli allievi nella professione, senza nessuna frattura tra il periodo di studio e il momento dell'ingresso nel mondo del lavoro. La Scuola di Teatro del "Piccolo" Teatro di Milano, che dal 2011 beneficia del sostegno di Eni, è certificata per la Gestione del Sistema Qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Elemento distintivo della Scuola di Teatro del "Piccolo" Teatro di Milano è rappresentato dalle solide garanzie di occupazione per gli allievi. Il progetto didattico della Scuola si basa sulla premessa che in qualunque tipo di teatro esistano tecniche similari indispensabili per agire in scena. Lo svolgimento del progetto didattico della Scuola di Teatro del "Piccolo" Teatro di Milano può essere suddiviso in tre fasi successive: Fase dalla scoperta (periodo propedeutico) - Fase della trasformazione (periodo della qualifica) - Fase dell'interpretazione (periodo della specializzazione). Il corso ha una durata triennale (per un totale di 4400 ore), gli allievi frequentano la Scuola di Teatro del “Piccolo” Teatro di Milano a tempo pieno (8 ore al giorno per 6 giorni alla settimana). Il corso comprende oltre alle lezioni teoriche e alle esercitazioni pratiche, un'attività di tirocinio che si realizza con la partecipazione degli allievi a spettacoli prodotti dal Piccolo Teatro. Gli allievi accedono ai corsi attraverso esami di ammissione. Il concorso per l'ammissione alla Scuola di Teatro del “Piccolo” Teatro di Milano ha luogo ogni tre anni, quindi l'attività di formazione si concentra durante il triennio soltanto su questo gruppo; non coesistono cioè un primo, secondo e terzo anno. Tutti gli insegnamenti sono coordinati allo scopo di sviluppare il potenziale espressivo del futuro attore e di liberare le sue capacità. I docenti quindi evitano la "specializzazione" dell'allievo nella materia di loro competenza e collaborano all'integrazione fra i vari settori di studio. Il giudizio sulle qualità dell'allievo si basa su un criterio artistico, ma non sottovaluta l'impegno nello studio e l'autodisciplina, qualità indispensabile per affrontare la complessità dei compiti dell'attore. Periodicamente il consiglio degli insegnanti formula per ciascun allievo un giudizio di idoneità al proseguimento del corso. La frequenza del corso è completamente gratuita. A ciascun allievo, inoltre, vengono forniti indumenti di lavoro (tute da ginnastica, calzamaglie, scarpe sportive, accappatoi, ecc.).
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